Limoni siciliani o lumìe di Sicilia?

La bellezza dei nostri limoni è stata celebrata dal grande agrigentino Luigi Pirandello nella sua opera “Lumìe di Sicilia”. E si, è proprio vero, nel nostro dialetto lumìa vuol dire limone.

La pianta del limone ha origini in Birmania, dove si trova allo stato selvatico: da qui ha attraversato il Medio Oriente, la Mesopotamia, la Palestina, fino al Mediterraneo, dove ha trovato le condizioni ottimali per il suo sviluppo. Iniziò a essere coltivato in maniera intensiva nel siracusano a partire dal XVII secolo, grazie all’opera dei Padri Gesuiti, esperti coltivatori.

Il limone divenne allora una delle principali fonti di sostentamento del territorio.

 

 

In Sicilia l’aria  profumata dell’isola è data da una vasta quantità di piante aromatiche fra cui la zagara fiore del limone e dell’arancia.

« La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo… »
(Guy de Maupassant)

Il nostro amato Limone ha proprietà davvero straordinarie. E’ un alimento ricco di vitamina C, alleato del sistema immunitario e utile per la salute della pelle e per favorire la digestione.

Il limone di Siracusa IGP viene  raccolto a mano, è caratterizzato da un succo naturalmente fresco e bilanciato con una scorza ricca di oli essenziali.

Per questo l’ abbiamo scelto per la nostra limonata! Abbinato all’acqua proveniente dalle pendici dell’Etna  regala ai suoi estimatori profumi intensi e un inconfondibile gusto, piacevolmente aspro e dissetante.

 

Nelle calde ed afose giornate estive, cosa c’è di meglio se non dissetarsi con la nostra limonata?

Gustata ghiacciata, con una fogliolina di menta, sentirete che bontà!

 

Autore dell'articolo: Redazione

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